Smaltimento farmaci scaduti e rifiuti farmaceutici in Lombardia: normativa, codici CER e procedure operative 2026

Lo smaltimento farmaci rappresenta una delle operazioni di gestione ambientale a maggiore rilevanza sanitaria e normativa nel panorama italiano. Medicinali scaduti, specialita farmaceutiche ritirate dal commercio, scarti di produzione dell’industria farmaceutica e rifiuti sanitari a rischio infettivo contenenti principi attivi richiedono percorsi di trattamento specifici, profondamente diversi da quelli previsti per i rifiuti urbani ordinari. Un farmaco conferito erroneamente nel rifiuto indifferenziato o, peggio, disperso nell’ambiente attraverso gli scarichi idrici, puo rilasciare principi attivi, metaboliti, eccipienti e sostanze ausiliarie nell’ecosistema, con conseguenze documentate sulla fauna acquatica, sulla contaminazione delle falde e sulla resistenza antimicrobica.

La Lombardia, con oltre 200 stabilimenti farmaceutici censiti da Farmindustria e un tessuto capillare di farmacie, parafarmacie, strutture ospedaliere, RSA e ambulatori veterinari, produce ogni anno volumi considerevoli di rifiuti farmaceutici sia di origine domestica sia di origine professionale. Mageco S.r.l. fornisce alle imprese e alle strutture sanitarie lombarde un servizio integrato per lo smaltimento di farmaci scaduti, rifiuti citotossici, medicinali veterinari e scarti della filiera farmaceutica. In questa guida aggiornata al 2026, esamineremo la classificazione CER dei rifiuti farmaceutici, il quadro normativo vigente, le procedure operative per uno smaltimento conforme e le soluzioni offerte da Mageco su tutto il territorio lombardo.

Cosa sono i rifiuti farmaceutici? Definizione, tipologie e codici CER

I rifiuti farmaceutici comprendono tutte le specialita medicinali per uso umano e veterinario giunte a scadenza, i farmaci ritirati dal commercio, i campioni non piu utilizzabili, gli scarti di produzione dell’industria farmaceutica e i rifiuti sanitari contenenti residui di medicinali; la loro classificazione nel Catalogo Europeo dei Rifiuti (CER) dipende dall’origine (domestica, ospedaliera o industriale), dalla composizione chimica e dalla eventuale presenza di principi attivi citotossici, citostatici o pericolosi. Una corretta identificazione del codice CER e il primo passo indispensabile per garantire uno smaltimento farmaci conforme alla legge.

La definizione normativa di medicinale, ai sensi del D.Lgs. 219/2006 (Codice del farmaco), comprende qualsiasi sostanza o associazione di sostanze presentata come avente proprieta curative o profilattiche delle malattie umane, nonche qualsiasi sostanza o associazione di sostanze che possa essere utilizzata sull’uomo o somministrata all’uomo allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche. Quando tali prodotti diventano rifiuti, il legislatore distingue tra diverse categorie in funzione della pericolosita intrinseca del principio attivo e del contesto di produzione del rifiuto.

I farmaci scaduti di provenienza domestica costituiscono una frazione specifica dei rifiuti urbani pericolosi e vengono classificati con il codice CER 20 01 31* (medicinali citotossici e citostatici) oppure CER 20 01 32 (medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31). Per le strutture sanitarie, i farmaci scaduti o parzialmente utilizzati rientrano nel capitolo 18 del CER, suddiviso tra rifiuti di origine sanitaria umana (18 01) e veterinaria (18 02). L’industria farmaceutica genera invece rifiuti classificabili nei capitoli 07 (rifiuti da processi chimici organici) e 16 (prodotti fuori specifica).

Principali codici CER per i rifiuti farmaceutici

Classificazione CER dei rifiuti farmaceutici per origine, tipologia e pericolosita
Codice CER Descrizione Pericolosita Origine tipica
18 01 08*Medicinali citotossici e citostaticiPericolosoOspedali, cliniche oncologiche, farmacie ospedaliere
18 01 09Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 01 08Non pericolosoStrutture sanitarie, ambulatori, RSA
18 02 07*Medicinali citotossici e citostatici (origine veterinaria)PericolosoCliniche veterinarie, allevamenti
18 02 08Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 18 02 07 (veterinari)Non pericolosoAmbulatori veterinari, aziende zootecniche
20 01 31*Medicinali citotossici e citostatici (urbani)PericolosoRaccolta domestica tramite contenitori in farmacia
20 01 32Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31Non pericolosoConferimento domestico presso farmacie e piattaforme ecologiche
07 05 13*Rifiuti solidi contenenti sostanze pericolose (da industria farmaceutica)PericolosoStabilimenti di produzione farmaceutica
07 05 14Rifiuti solidi diversi da quelli di cui alla voce 07 05 13Non pericolosoScarti di produzione farmaceutica non pericolosi
16 03 05*Rifiuti organici contenenti sostanze pericolosePericolosoLotti di farmaci scaduti/ritirati con principi attivi pericolosi
16 03 06Rifiuti organici diversi da quelli di cui alla voce 16 03 05Non pericolosoFarmaci scaduti non classificati come pericolosi

La distinzione tra farmaci citotossici/citostatici e farmaci non citotossici e di fondamentale importanza operativa. I medicinali citotossici, ampiamente utilizzati nelle terapie oncologiche (ciclofosfamide, metotrexato, fluorouracile, doxorubicina e analoghi), presentano caratteristiche di pericolo HP 7 (cancerogeno), HP 10 (tossico per la riproduzione) e HP 11 (mutageno) ai sensi del Regolamento (UE) n. 1357/2014. Il loro smaltimento farmaci richiede precauzioni specifiche, contenitori rigidi dedicati, percorsi di termodistruzione ad alta temperatura e documentazione rinforzata.

Per le cosiddette voci CER “a specchio” (ad esempio la coppia 18 01 08* / 18 01 09), la corretta classificazione richiede la conoscenza della composizione del farmaco e, ove necessario, analisi chimiche di caratterizzazione presso laboratori accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025. Le Schede Dati di Sicurezza (SDS) dei principi attivi e degli eccipienti rappresentano il riferimento principale per la valutazione della pericolosita.

Normativa per lo smaltimento dei farmaci: D.Lgs. 152/2006, D.P.R. 254/2003 e obblighi di legge

Lo smaltimento dei rifiuti farmaceutici in Italia e disciplinato dal D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) per la gestione generale dei rifiuti, dal D.P.R. 254/2003 per i rifiuti sanitari (inclusi i farmaci di provenienza ospedaliera e ambulatoriale) e dal D.Lgs. 219/2006 per gli obblighi di farmacovigilanza; i soggetti coinvolti nella filiera, dal produttore del rifiuto all’impianto di smaltimento, sono tenuti a rispettare obblighi precisi di classificazione, confezionamento, etichettatura, documentazione e tracciabilita.

Il D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254, costituisce il riferimento normativo specifico per i rifiuti sanitari, categoria nella quale rientrano a pieno titolo i farmaci scaduti e i residui di medicinali prodotti da strutture sanitarie pubbliche e private. L’art. 2, comma 1, lettera f) del Decreto definisce i rifiuti sanitari che richiedono particolari modalita di smaltimento, includendo espressamente i medicinali scaduti o di scarto, diversi da quelli citotossici e citostatici. L’art. 2, comma 1, lettera g) individua invece i rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo, tra i quali figurano i farmaci citotossici e citostatici.

Il D.Lgs. 152/2006, nella Parte Quarta, stabilisce il quadro generale degli obblighi per i produttori di rifiuti. L’art. 188 sancisce il principio di responsabilita del produttore, che permane fino al completo smaltimento o recupero del rifiuto presso un impianto autorizzato. Per le strutture sanitarie, il deposito temporaneo dei farmaci scaduti e consentito ai sensi dell’art. 185-bis, con i seguenti limiti: per i rifiuti farmaceutici pericolosi, il deposito non puo superare i 10 metri cubi e la durata massima e di 3 mesi (o 12 mesi se il quantitativo complessivo non eccede tale soglia); per i rifiuti farmaceutici non pericolosi, il limite e di 30 metri cubi.

Il trasporto dei rifiuti farmaceutici pericolosi deve avvenire nel rispetto dell’Accordo ADR (Accord europeen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route). Numerosi principi attivi, solventi e prodotti intermedi della filiera farmaceutica rientrano nelle classi ADR 6.1 (sostanze tossiche) e 6.2 (sostanze infettive), mentre i farmaci a base alcolica o contenenti solventi organici possono rientrare nella classe 3 (liquidi infiammabili). Il trasportatore deve essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nella categoria 5 per i rifiuti pericolosi.

Documentazione obbligatoria per lo smaltimento farmaci

  • Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) ai sensi dell’art. 193 del D.Lgs. 152/2006: documento di accompagnamento obbligatorio per ogni trasporto di rifiuti farmaceutici
  • Registro di carico e scarico ai sensi dell’art. 190 del D.Lgs. 152/2006: annotazione entro 10 giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto per i rifiuti pericolosi
  • Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD): dichiarazione annuale obbligatoria entro il 30 giugno, per i soggetti previsti dall’art. 189
  • RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilita dei Rifiuti): sistema di tracciabilita digitale che dal 2025 sostituisce progressivamente i registri cartacei, con obbligo di iscrizione per produttori di rifiuti pericolosi e gestori
  • Scheda di sicurezza (SDS) del principio attivo: necessaria per la corretta classificazione CER dei farmaci scaduti e per la gestione delle emergenze durante il trasporto
  • Certificato di avvenuto smaltimento: rilasciato dall’impianto di destino a conferma della regolare distruzione del rifiuto farmaceutico

A livello regionale, la Regione Lombardia ha emanato specifiche linee guida per la gestione dei rifiuti sanitari nelle strutture del Servizio Sanitario Regionale, consultabili sul portale Regione Lombardia. ARPA Lombardia svolge funzioni di vigilanza e controllo sullo smaltimento farmaci, con facolta di ispezione presso le strutture produttrici e gli impianti di trattamento. Per la consultazione dei dati nazionali sulla produzione di rifiuti sanitari, il riferimento e il portale ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), mentre la verifica dell’iscrizione dei trasportatori puo essere effettuata sul sito dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Come funziona lo smaltimento farmaci in Lombardia: procedura operativa completa

Lo smaltimento dei farmaci in Lombardia segue un percorso articolato che parte dalla separazione e classificazione del rifiuto farmaceutico presso il luogo di produzione, prosegue con il confezionamento in contenitori idonei, il deposito temporaneo a norma, il trasporto con mezzi autorizzati e si conclude con la termodistruzione presso impianti di incenerimento autorizzati ai sensi del D.Lgs. 152/2006. La procedura varia sensibilmente in funzione dell’origine del rifiuto: domestica, ospedaliera/ambulatoriale o industriale.

Smaltimento farmaci di origine domestica

Il cittadino lombardo che deve disfarsi di medicinali scaduti e tenuto a separare il farmaco dal suo imballaggio secondario (scatola di cartone, foglietto illustrativo), che va conferito nella raccolta differenziata di carta e cartone, e a depositare il blister, il flacone o la confezione primaria contenente il farmaco negli appositi contenitori presenti nelle farmacie, nelle parafarmacie o nelle piattaforme ecologiche comunali. Il D.Lgs. 152/2006 attribuisce ai Comuni la responsabilita della raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, categoria nella quale rientrano i medicinali scaduti di provenienza domestica (CER 20 01 31* e 20 01 32).

Smaltimento farmaci di origine sanitaria e industriale: fasi operative

  1. Censimento e classificazione: identificazione di tutti i medicinali scaduti, alterati, ritirati dal commercio o non piu utilizzabili presenti nella struttura. Verifica della composizione del principio attivo e degli eccipienti tramite SDS. Assegnazione del codice CER corretto distinguendo tra farmaci citotossici/citostatici (18 01 08*, 18 02 07*) e non citotossici (18 01 09, 18 02 08).
  2. Confezionamento e etichettatura: i farmaci citotossici e citostatici devono essere confezionati in contenitori rigidi a perdere, di colore diverso da quelli per gli altri rifiuti sanitari, contrassegnati con la dicitura “Rifiuti sanitari pericolosi non a rischio infettivo – Farmaci citotossici e citostatici”. I farmaci non citotossici vengono raccolti in sacchi o contenitori rigidi con etichettatura CER e indicazione del produttore.
  3. Deposito temporaneo: stoccaggio presso il luogo di produzione nel rispetto dei limiti dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006. L’area di deposito deve essere identificata, protetta dagli agenti atmosferici e dotata di bacino di contenimento per i liquidi.
  4. Compilazione della documentazione: annotazione sul registro di carico e scarico, compilazione del FIR, eventuale inserimento nel sistema RENTRI. Per le strutture sanitarie, integrazione con il registro interno di reparto.
  5. Trasporto autorizzato: ritiro da parte di un trasportatore iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (categoria 5 per i pericolosi) con veicoli conformi all’ADR. Mageco S.r.l. dispone di mezzi autorizzati e personale formato per il trasporto di rifiuti farmaceutici su tutto il territorio lombardo.
  6. Termodistruzione: i rifiuti farmaceutici vengono avviati ad impianti di incenerimento autorizzati ai sensi del Titolo III-bis della Parte Quarta del D.Lgs. 152/2006. La temperatura di combustione per i farmaci citotossici deve raggiungere almeno 1.100 gradi Celsius con un tempo di permanenza minimo di 2 secondi.
  7. Certificazione: rilascio del certificato di avvenuto smaltimento da parte dell’impianto di destino. Restituzione della quarta copia del FIR al produttore del rifiuto entro 3 mesi dalla data di conferimento.

Punti di conferimento e raccolta farmaci scaduti in Lombardia

Principali canali di raccolta farmaci scaduti nelle province lombarde
Provincia Canale di raccolta domestica Gestore servizio raccolta Tipologie accettate
MilanoContenitori presso farmacie e piattaforme ecologiche AMSAAMSA / A2A AmbienteFarmaci scaduti domestici (CER 20 01 31*, 20 01 32)
BresciaFarmacie comunali, piattaforme ecologiche ApricaAprica / A2A AmbienteMedicinali scaduti, siringhe usate
BergamoFarmacie, centri di raccolta comunaliAprica / gestori comunaliFarmaci scaduti, termometri a mercurio
Monza e BrianzaFarmacie, piattaforme ecologicheCEM Ambiente / gestori comunaliFarmaci scaduti domestici
ComoFarmacie, centri di raccoltaComo Acqua / gestori comunaliMedicinali scaduti non citotossici
VareseFarmacie, piattaforme ecologicheGestori comunaliFarmaci scaduti domestici
PaviaFarmacie, centri di raccolta ASMASM PaviaFarmaci scaduti, presidi medici
CremonaFarmacie, piattaforme ecologicheLinea GestioniFarmaci scaduti domestici
MantovaFarmacie, centri di raccoltaMantova Ambiente / TeaMedicinali scaduti
LeccoFarmacie, piattaforme ecologicheSilea / gestori comunaliFarmaci scaduti domestici
LodiFarmacie, centri di raccoltaSAL / gestori comunaliFarmaci scaduti, siringhe
SondrioFarmacie, piattaforme ecologicheGestori comunaliFarmaci scaduti domestici

Per le strutture sanitarie, le aziende farmaceutiche e i laboratori, il circuito di smaltimento farmaci e completamente separato da quello domestico e richiede l’intervento di operatori professionali autorizzati come Mageco S.r.l. Il servizio di smaltimento farmaci professionale copre l’intera filiera, dalla fornitura dei contenitori omologati alla certificazione finale dello smaltimento, garantendo conformita in ogni fase del processo.

Perche scegliere Mageco per lo smaltimento dei farmaci in Lombardia

Mageco S.r.l. e un’azienda specializzata nella gestione ambientale e nello smaltimento dei rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, che opera su tutto il territorio lombardo con autorizzazioni specifiche per il trattamento e il trasporto di rifiuti farmaceutici; l’esperienza maturata al servizio di strutture sanitarie, stabilimenti farmaceutici, laboratori di ricerca e farmacie garantisce un servizio conforme, tracciabile e tempestivo.

La gestione dei rifiuti farmaceutici presenta complessita che la distinguono da altre categorie di rifiuti speciali. La coesistenza di principi attivi con profili di pericolosita diversissimi — dagli antinfiammatori non steroidei ai chemioterapici, dai vaccini agli stupefacenti — richiede competenze specifiche nella classificazione, nel confezionamento e nella scelta dell’impianto di destinazione. Mageco dispone di personale tecnico formato sulle normative farmaceutiche e ambientali, in grado di supportare il cliente nella corretta identificazione dei codici CER, nella compilazione della documentazione e nella pianificazione dei ritiri.

Per le strutture sanitarie lombarde, Mageco offre un servizio che comprende la fornitura di contenitori conformi alle specifiche del D.P.R. 254/2003, la formazione del personale addetto alla segregazione dei rifiuti farmaceutici e il ritiro programmato con frequenza concordata. Per l’industria farmaceutica, il servizio include la gestione degli scarti di produzione, dei lotti fuori specifica, dei prodotti ritirati dal commercio per motivi di farmacovigilanza e dei rifiuti da attivita di ricerca e sviluppo.

I vantaggi del servizio Mageco per lo smaltimento farmaci

  • Conformita normativa garantita: ogni operazione di smaltimento farmaci e eseguita nel pieno rispetto del D.Lgs. 152/2006, del D.P.R. 254/2003 e delle normative ADR. Mageco si assume la responsabilita della corretta gestione documentale, inclusa la tracciabilita RENTRI.
  • Copertura territoriale completa: servizio attivo in tutte le 12 province lombarde — Milano, Brescia, Bergamo, Monza, Como, Varese, Pavia, Cremona, Mantova, Lecco, Lodi e Sondrio — con tempi di intervento rapidi anche per le aree periferiche.
  • Gestione integrata di tutte le tipologie: farmaci citotossici, medicinali non pericolosi, stupefacenti (previo verbale di distruzione con ASL/ATS), vaccini scaduti, farmaci veterinari, scarti di produzione e imballaggi contaminati vengono gestiti in un’unica soluzione logistica.
  • Tracciabilita documentale completa: dalla presa in carico alla certificazione di avvenuto smaltimento, ogni passaggio e documentato e disponibile per il cliente attraverso un portale dedicato. FIR, registri, MUD e certificati sono archiviati e consultabili per i tempi previsti dalla legge.
  • Consulenza tecnico-normativa: supporto nella classificazione CER, nella gestione dei depositi temporanei, nella redazione delle procedure interne e nella preparazione alle ispezioni di ARPA Lombardia e ATS.

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Costi dello smaltimento farmaci e domande frequenti

Il costo dello smaltimento farmaci varia in funzione di numerosi parametri legati alla natura del rifiuto, ai volumi prodotti, alla localizzazione della struttura e alla frequenza dei ritiri. Non esiste un tariffario unico nazionale per lo smaltimento farmaci: i prezzi sono determinati dal mercato e dalla specifica tipologia di servizio richiesto. Mageco S.r.l. fornisce preventivi personalizzati e gratuiti, calibrati sulle esigenze effettive di ciascun cliente.

Fattori che influenzano i costi dello smaltimento farmaci

  • Classificazione del rifiuto: i farmaci citotossici e citostatici (CER 18 01 08*) comportano costi di smaltimento significativamente superiori rispetto ai medicinali non pericolosi (CER 18 01 09), a causa delle procedure di termodistruzione ad alta temperatura e dei requisiti di confezionamento piu stringenti
  • Quantitativi prodotti: volumi maggiori consentono di ottimizzare i costi unitari grazie alle economie di scala nella logistica di trasporto e conferimento
  • Frequenza dei ritiri: ritiri programmati con cadenza regolare risultano piu economici rispetto agli interventi su chiamata
  • Distanza dall’impianto di destinazione: la localizzazione della struttura produttrice rispetto agli impianti autorizzati incide sui costi di trasporto
  • Servizi accessori: la fornitura di contenitori, la formazione del personale, la consulenza normativa e la gestione documentale incidono sul costo complessivo del servizio

Domande frequenti sullo smaltimento farmaci

Come si smaltiscono i farmaci scaduti in casa in Lombardia?

I farmaci scaduti di provenienza domestica devono essere separati dal loro imballaggio secondario (scatola di cartone e foglietto illustrativo, che vanno nella raccolta carta) e conferiti negli appositi contenitori presenti in tutte le farmacie, nelle parafarmacie abilitate o nelle piattaforme ecologiche comunali della Lombardia. Non devono mai essere gettati nel rifiuto indifferenziato, nel WC o nel lavandino, poiche i principi attivi possono contaminare le acque reflue e le falde acquifere.

Quali farmaci sono classificati come rifiuti pericolosi?

Sono classificati come rifiuti pericolosi i farmaci citotossici e citostatici utilizzati nelle terapie oncologiche (CER 18 01 08* per provenienza sanitaria, CER 20 01 31* per provenienza domestica), i medicinali contenenti principi attivi con caratteristiche di pericolo HP ai sensi del Regolamento (UE) n. 1357/2014, i farmaci a base di solventi organici e le specialita contenenti metalli pesanti o sostanze mutagene, cancerogene o tossiche per la riproduzione oltre le soglie di concentrazione previste dalla normativa.

Qual e la differenza tra il D.Lgs. 152/2006 e il D.P.R. 254/2003 per lo smaltimento farmaci?

Il D.Lgs. 152/2006 (Codice dell’Ambiente) disciplina la gestione dei rifiuti in generale e si applica a tutti i rifiuti farmaceutici indipendentemente dalla loro origine. Il D.P.R. 254/2003 e invece la norma specifica per i rifiuti sanitari e si applica ai farmaci scaduti e ai residui di medicinali prodotti da strutture sanitarie pubbliche e private (ospedali, ambulatori, RSA, cliniche veterinarie). Il D.P.R. 254/2003 introduce regole particolari per il confezionamento, l’etichettatura e la termodistruzione dei rifiuti sanitari pericolosi, inclusi i farmaci citotossici.

Un’azienda farmaceutica come deve gestire i lotti di farmaci scaduti o ritirati?

L’azienda farmaceutica deve classificare i lotti scaduti o ritirati dal commercio secondo i codici CER applicabili (tipicamente 16 03 05* o 16 03 06 per prodotti finiti fuori specifica, 07 05 13* o 07 05 14 per scarti di produzione), annotarli sul registro di carico e scarico entro 10 giorni lavorativi, mantenerli in deposito temporaneo nel rispetto dei limiti dell’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006 e affidarli a un trasportatore iscritto all’Albo Gestori Ambientali per il conferimento a un impianto di smaltimento autorizzato. Mageco S.r.l. gestisce l’intero processo per conto delle aziende farmaceutiche lombarde.

Quanto tempo si possono conservare i farmaci scaduti prima dello smaltimento?

Il deposito temporaneo dei rifiuti farmaceutici e regolato dall’art. 185-bis del D.Lgs. 152/2006. Per i farmaci classificati come rifiuti pericolosi (ad esempio citotossici e citostatici), il limite e di 10 metri cubi con una durata massima di 3 mesi, oppure 12 mesi se il quantitativo complessivo non supera la soglia volumetrica. Per i farmaci non pericolosi il limite di volume sale a 30 metri cubi. Il superamento di tali limiti configura stoccaggio non autorizzato, sanzionato penalmente.

Come smaltire i farmaci stupefacenti scaduti?

I farmaci stupefacenti scaduti (classificati nella Tabella dei medicinali di cui al D.P.R. 309/1990) richiedono una procedura specifica: la struttura sanitaria o la farmacia deve richiedere l’intervento dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) competente per territorio, che redige un verbale di accertamento e distruzione in contraddittorio. Solo dopo la verbalizzazione, i farmaci possono essere avviati allo smaltimento come rifiuti farmaceutici pericolosi. Mageco coordina l’intera procedura, incluso il raccordo con l’ATS territoriale.

Lo smaltimento farmaci e obbligatorio anche per le piccole farmacie?

Si, l’obbligo di smaltimento a norma si applica a tutte le farmacie, indipendentemente dalle dimensioni. Ogni farmacia e produttore dei propri rifiuti farmaceutici (medicinali scaduti in giacenza, prodotti danneggiati, preparazioni galeniche non conformi) e, come tale, e soggetta agli obblighi di tenuta del registro di carico e scarico, compilazione del FIR, presentazione del MUD annuale e iscrizione al RENTRI. L’affidamento a un operatore autorizzato come Mageco semplifica la gestione e garantisce la piena conformita normativa.

Servizi correlati e approfondimenti

Lo smaltimento farmaci si inserisce in un contesto piu ampio di gestione dei rifiuti a composizione chimica e sanitaria. Mageco S.r.l. offre soluzioni integrate anche per tipologie di rifiuti strettamente correlate ai prodotti farmaceutici, dai cosmetici ai reagenti di laboratorio, dai rifiuti pericolosi ai prodotti chimici per la ricerca. Per approfondire le tematiche connesse, Le consigliamo di consultare le seguenti guide:

Per ogni esigenza relativa allo smaltimento farmaci o ad altre categorie di rifiuti speciali in Lombardia, il nostro team tecnico e a disposizione per un’analisi gratuita delle Sue esigenze. Contatti Mageco S.r.l. al numero 02 8716 8731 oppure scriva a info@mageco.it.